
OBLIVION IN THE PAST

ABOUT
Ho iniziato a fotografare ciò che mi capitava senza prestare molta attenzione ai particolari, poi ho imparato a soffermarmi su ciò che vedevo...a soffermarmi su ogni piccolo dettaglio inebriandomi della bellezza da cui siamo circondati e che spesso sfugge ad un occhio distratto.
Ho imparato a sfruttare il mio stato d'animo per creare fotografie che dessero emozioni....perche' quello che vorrei è trasmettere una parte di me attraverso il mio modo di fotografare. Vorrei che le mie fotografie parlassero di me, del mio vissuto e del mio presente. La fotografia è una simbiosi fra tecnica ed anima...la fotografia è arte ed io attraverso essa vorrei arrivare ad esprimere l'uomo che sono, essa è il mio modo per comunicare.
Amo definirmi un fotografo urbex perché catturato dal fascino delle crepe , dal crescere incurante della vegetazione e dalla incuria dell’architettura che nel tempo riportano il tutto a ciò che era.
Ed è proprio lì che l’occhio di un fotografo urbex diventa curioso, scruta ogni particolare, vede ed intuisce ciò che altri non notano.
Cattura quei luoghi,che trasudano storie, emozioni vissute, dolori , gioie, congelandoli nella loro estrema bellezza per l’eternità, mantenendone con estrema cura la riservatezza del luogo a sua protezione nel tempo.